Da Claudio Careri ricevo e pubblico
Caro Giuseppe, non mi sottraggo al dibattito che sta lievitando sul tuo sito. Sono costretto a inserire purtroppo qualche riferimento personale, con il rischio di prendermi troppo sul serio, non essendo personalmente l'estensore dello scritto come è trapelato da qualche diceria maliziosa. Sono solito firmare quello che scrivo: alla luce del sole. Non sono né Pasolini, né Marco Tullio Giordana. Non mi piacciono le avanzate russe e le ritirate spagnole. Tra l'altro non ero nemmeno presente a Bagnara nel giorno della Notte bianca. Bastava informarsi contattando direttamente Calabria Ora. Ovviamente, me ne rendo conto, sarà difficile convincere i dietrologi e gli amanti della chiacchiera da bar. Per converso, sono arciconvinto che il pensiero unico omologante si debba combattere. Il campo dell'opinabile è estendibile all'infinito. Il diritto di critica è sempre sacrosanto e legittimo. Senza pescare nell'aneddotica professionale, posso citare il caso di un mio amico che osò criticare in maniera competente, ma senza giri di parole, l'istituzione Pro Loco. Apriti cielo. L'idiosincrasia alla libera fruizione di idee riguarda non solo la politica. Ogni attore sociale dovrebbe sapere di potersi confrontare con scambi dialettici. Rammento che l'Amministrazione in sella è stata votata dall'80% dei bagnaresi, quindi se si levano delle voci fuori dal coro, ciò non può essere che un bene. In generale, le legioni di yesmen adulanti di cui si circonda il sindaco si ritengono una casta inattaccabile. Il 12 agosto a Santo Stefano d'Aspromonte, l'assessore Francesco Cannizzaro (che non è propriamente un cosacco) si è speso per portare la Bandabardò, un gruppo militante. A Gambarie quel giorno c'era la folla delle grandi occasioni. Il Paleariza che si tiene nell'area Grecanica in Agosto, richiama frotte di giovani. Con la Bandabardò (tanto per fare un esempio) ci sarebbe stato il pienone? Era questo che voleva dire la meglio gioventù? Non esiste la controprova. Basta questo per rivendicare un bisogno prepolitico di partecipazione? La classe politica bagnarese è longeva e non dà molto spazio al rinnovamento. Credo che si debba anche interloquire su problematiche più fondanti non eclissarsi predicando sempre che le cose non vanno. Le nuove opere realizzate daranno ampio spazio per esprimersi. La capacità di proposta si potrà misurare nelle sfide lanciate a chi governa, sul terreno della fattibilità. Qualcuno ha auspicato una sorta di commissione Attali per Bagnara, un tavolo di volenterosi dove convogliare idee, proposte, soluzioni innovative. Potrebbe essere un'idea valida. Purché ci si metta in gioco e ciascun attore sociale non si consideri detentore di verità rivelate.
Detto questo, alcune considerazioni spicciole di carattere politico di stringente attualità. Preso atto che il centro-sinistra a Bagnara ha il fiato molto corto, la parte politica avversa si muove con passi decisi. Il sindaco Santi Zappalà farà la scelta di aderire al Pdl. Un approdo che parte da lontano. La scelta si colloca all'interno dell'ambizioso disegno di concorrere alle prossime elezioni regionali. Dal momento in cui indosserà la casacca dei berluscones potrebbe avere dietro l'uscio della segreteria nascente una folla questuante favori e attenzioni. Sia aperto al dialogo e si faccia consigliare su alcune tematiche delicate, per stilare una progettualità che rivoluzioni la Costa Viola. Porticciolo turistico, revisione del piano di viabilità generale bagnarese, multifunzionalità dell'agricoltura, rilancio delle attività culturali. Sono argomenti che meriterebbero approfondimenti programmatici e azioni mirate. Io almeno la penso così.
Claudio Careri
| inviato da
Giuseppe Barilà il 29/8/2008 alle 12:12 | |